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Touch screen
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Il mwbwtouch screencite-ref-1[1]cite-ref-2[2] o mweatouchscreencite-ref-3[3] (in italiano mwfqschermo tattile o mwfgschermo sensibile al tocco)cite-ref-4[4] è un particolare dispositivo mwgwelettronico, frutto dell'unione di uno mwhaschermo e un mwhqdigitalizzatore, che permette all'utente di interagire con un'mwhginterfaccia grafica mediante le dita o particolari oggetti. Avendo le caratteristiche di un display, il touch screen è allo stesso tempo un dispositivo di mwhwinput e output.cite-ref-5[5]cite-ref-touch-focus-storia-6-0[6]

Contents

Storia
Note

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Storia

Primi prototipi

La concezione del primo touch screen è attribuita a Eric Johnson, ricercatore del Royal Radar Establishment a mwlaMalvern, in Inghilterra, che descrisse il suo lavoro sui touchscreen capacitivi in un breve articolo pubblicato nel 1965cite-ref-7[7]cite-ref-8[8] e poi più completo, con fotografie e diagrammi, in un articolo pubblicato nel 1967. L'applicazione mwnqtouch a tecnologia capacitiva su mwngtubo catodico per il controllo del traffico aereo venne poi descritta in un articolo pubblicato nel 1968.

Il primo computer dotato di uno mwoaschermo al plasma traslucido con funzionalità mwoqtouch fu il mwogPLATO IV del 1972, mentre il primo mwowsmartphone a utilizzarlo fu l'mwpaIBM Simon del 1'992.cite-ref-touch-focus-storia-6-1[6]

Diffusione

Lo schermo tattile è particolarmente diffuso fin dagli anni 1'980 in vari dispositivi dotati di schermo destinati a un uso intenso da parte del pubblico, come per esempio gli sportelli informativi o lo mwrasportello automatico (ATM); non sono tuttavia mancate soluzioni professionali quali l'mwrqHP-150 del 1983 e che rappresenta il primo PC con touch screen. È solo a partire dai primi anni del mwrgXXI secolo che i dispositivi con touch screen conoscono una vera diffusione, grazie a soluzioni in mwrwdispositivi mobili quali il mwsaNintendo DS, i mwsqnavigatori satellitari, gli mwsgUMPC o i vari mwswtelefonini cellulari e mwtasmartphone. Con la diffusione di questi dispositivi e con l'aumentare della richiesta del pubblico, i touch screen appaiono intensivamente anche in dispositivi portatili più grandi, come i mwtqtablet PC o i mwtgtablet computer.

Caratteristiche

Il touch screen per le sue caratteristiche riesce a sostituire le funzioni del mouse e in molti casi anche della tastiera, il che permette soprattutto per i dispositivi mobili e compatti di non dover dedicare spazio a mwuqtastiera, mwugmouse e mwuwtouchpad, e avere quindi allo stesso tempo uno schermo più ampio a parità di spazio utile, un'mwvainterattività diretta tra utente e dispositivo, a prezzo però di una velocità di scrittura e digitazione in generale meno rapida e a volte con più alto tasso di errori.

Tecnologie di digitalizzatori

Un touch screen, che può avere dimensioni anche molto diverse tra i vari modelli a seconda della destinazione d'uso/applicazione, può essere realizzato con una gamma di tecnologie molto varia.

• mwyqSensore magnetico: tramite l'influenza dei mwygcampi magnetici tra la penna e il tablet si ha un'interazione con il dispositivo.
• mwzaA infrarossi: i primi touch screen usavano raggi di mwzqluce infrarossa proiettati secondo una disposizione a griglia immediatamente sopra la superficie dello schermo; appoggiando il dito allo schermo l'utente interrompe alcuni fasci orizzontali e alcuni fasci verticali, consentendo così l'identificazione delle coordinate su cui è avvenuto il contatto.
• mwzwOttica o a videocamere: alcuni dispositivi, come il mwaaMicrosoft PixelSense o i cellulari mwaqNeonode, sfruttano un sistema di videocamere che individuano la presenza di oggetti o dita che entrano a contatto con la superficie dello schermo; la tecnologia di tipo ottico consente, a differenza della tecnologia infrarossi, il riconoscimento avanzato degli oggetti che interagiscono con la superficie dello schermo.
• mwawmwbaSchermo resistivo: il digitalizzatore di tipo resistivo, presente in molti dispositivi moderni, è composto da due strati di materiale conduttivo che, nel momento in cui un oggetto viene premuto sullo schermo, entrano in contatto permettendo al dispositivo di determinare la posizione dell'oggetto.
• mwbgmwbwSchermo capacitivo: il digitalizzatore capacitivo, presente ad esempio sulla maggior parte degli smartphone moderni di tipo mwcaAndroid, mwcqiOS o mwcgWindows Phone, sfrutta la variazione di mwcwcapacità elettrica tipica dei mwdacondensatori sul vetro del telefono stesso, che viene ricoperto da un sottile strato di mwdqossido metallico sulla parte esterna. Ai quattro angoli del pannello viene applicata una tensione che si propaga uniforme su tutta la superficie dello schermo per via dell'ossido di metallo; quando il dito o un materiale conduttore di elettricità tocca lo schermo avviene una variazione di capacità superficiale, che viene letta da una matrice di condensatori a film posizionati su un pannello posto sotto la superficie del vetro.

Le diverse tecnologie presentano diversi vantaggi e svantaggi a seconda del tipo d'impiego, usabilità e costi.

Esistono particolari touch screen definiti mwfamulti-touch, capaci cioè di riconoscere la presenza di più dita o oggetti presenti contemporaneamente sullo schermo. Questi schermi utilizzano in genere tecnologie capacitive o resistive ma come per i normali touch screen le tecnologie sono numerose e differenti. Queste tecnologie devono essere accompagnate da un applicativo gestionale che sia in grado d'interpretare i segnali derivati dallo schermo.

Note

cite-note-11. citereftreccani-touch-screenmwgwmwhatouch screen, in mwhqTreccani.it – mwhgVocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwhwURL consultato il 29 settembre 2018.
cite-note-22. mwiwmwjamwjqtouch screen, su mwjgGarzanti Linguistica. mwjwURL consultato il 18 dicembre 2019.
cite-note-33. mwkw(mwlamwlqEN) mwlgmwlwtouchscreen, su mwmadictionary.com. mwmqURL consultato il 1º ottobre 2018.
cite-note-44. mwnqmwngmwnwEntry ID 1474970, su mwoaiate.europa.eu, mwoqTerminologia interattiva per l'Europa. mwogURL consultato il 19 maggio 2022.
cite-note-55. mwpg(mwpwmwqaEN) Geoff Walker, mwqqmwqgA review of technologies for sensing, su mwqwsemanticscholar.org. mwraURL consultato il 18 dicembre 2019.
cite-note-touch-focus-storia-66. mwsgAlessia Vicinanza, mwswmwtaEcco la vera storia del touchscreen, su mwtqfocus.it, 27 gennaio 2013. mwtgURL consultato il 1º ottobre 2018.
cite-note-77. mwugmwuwmwvaTouch display—a novel input/output device for computers, su mwvqThe Institution of Engineering and Technology Library. mwvgURL consultato il 10 novembre 2020 mwvw(archiviato dall'mwwaurl originale l'11 novembre 2020).
cite-note-88. mwxamwxqmwxg1965 – The Touchscreen, su mwxwMalvern Radar and Technology History Society (MRATHS). mwyaURL consultato il 10 novembre 2020.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikizionario
• Wikimedia Commons

• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «touch screen»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sul touch screen

Collegamenti esterni

• citerefvocabolario-treccanitouch screen, su Vocabolario Treccani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-ittouch screen, su sapere.it, De Agostini.
• citereflessico-del-xxi-secolotouch screen, in Lessico del XXI secolo, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2013.
• citerefbritannica-com(EN) touch-screen display, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.